giorno 25 – vintaggi loro

Dove la nostra torna nell’est del suo cuore, arifacce. Eh ma la domenica brick lane s’apre al mercatino, che la nostra non ha ancora visto, e sulla quirky guide to east london la nostra ha visto due o tre negozi che la nostra sente di dover ispezionare, se non altro per capire che caspita voglia dire quirky.   Solo che … Continua a leggere

giorni venti e passa

Dove la nostra, considerata la sua scabrosa situazione finanziaria, quatta quatta s’addentra nell’organico del the cumberland, e quando dice s’addentra nell’organico è proprio perchè scendendo nella scala a a chiocciola dei sei basement sotto il piano del bar ha proprio l’impressione di percorrere un intestino. La coinquilina l’aveva avvertita che il manager francese voleva la nostra a lavorare ma s’era … Continua a leggere

giorno ehm bo, 18 & 19 la nostra comincia a perdere il conto

Dove la nostra continua ad esplorare la sua capacità di orientamento, la resistenza delle suole dei suoi stivali neri, le possibilità spaziali offerte dalla magica oyster card e quelle formative / economiche offerte dalla capitale. Alla fine però cammina a oltranza come l’orso duracell perchè -continua a non trovare niente -l’abbonamento a quattro zone le dà una distinta sensazione di … Continua a leggere

giorno 15 – baby who’s on trial?

Dove la nostra fa la prova nel superalbergone. Chiaramente la carogna ha lavorato contro di lei, perchè per la prima volta da quando è arrivata la metro si ferma per mezz’ora, e nonostante la nostra sia uscita di casa con tre quarti d’ora d’anticipo, arriva pelopelo. Dove il polacco Simon , paciocco vent’enne ma già veterano nella struttura, la guida … Continua a leggere

giorno 14 kuà-sorridi!

Dove la nostra cammina per strada e si rende conto che è un attimo che la propria normalità diventi esotica e viceversa. Però un po’ di accuratezza, e che diamine! Qua è tutto un pubbblicizzare italian paniniS, foCcacia, ciabattas, fino ad un orribile mochaccino. E un ristorante italiano monta un insegna con un’imprecisata piazza italiana e aldisopra volano parole in … Continua a leggere

giorno 11

dove la nostra mentre si prepara la sua verde zuppetts scozzese (cioè apre il barattolo e la riscalda) si sente descrivere meravigliosi piatti esotici dalla sua coinquilina tanya, che non ama il cibo della grande madre russia e invece quello del resto del mondo sì, mostra alla nostra il contenuto dei suoi due sportelli in cucina (ognuno ha il suo) strapieni di … Continua a leggere

giorno 10 supermodels

dove la nostra si è rotta le palle di sentirsi dire we’ll keep you number we’ll keep your cv, A CACONI AVETE CAPITO CHE TRA UN MESE ME NE VADO? ehm scusate la ben poco inglese sortita dai gangheri. dove la nostra si reca nel west, no non quello con le palle di fieno che rotolano ma quello con gli edifici … Continua a leggere

giorno 9 il miglio rosso

Dove la nostra riceve altri slam doors   Dove la nostra cerca di rendersi produttiva iscrivendosi a un workshop del festival del design la cui sintesi sulla guida alludeva alla costruzione di brand identities. Il workshop si tiene nell’east end, well british people call it like that. La sensazione di freddezza del posto, alti edifici rossi che finiscono ad angolo … Continua a leggere

giorno 8 boundaries/no boundaries

dove la nostra si schiarisce la voce e fa telefonate all’impazzata con scarsi risultati (hi, can i speak to the human resources department please?- we don’t have a human resources department. ehhr can you put me through your design department then? -i’m afraid we don’t have a design department)  dove la nostra dà un’occhiata alle location centrali del festival del … Continua a leggere